
Oggi parleremo della SuperBeta, l’evoluzione del Betamax creato dalla Sony. Venne introdotta nel lontano 1985. Con se portò un po’ di novità.
Novità e caratteristiche tecniche
SuperBeta ha aumentato la risoluzione orizzontale da 240 a 290 linee rendendo le immagini leggermente più nitide, spesso lo si nota specialmente sulle scritte, ad esempio di cartelli ecc. Inoltre, alcune macchine potevano registrare a una velocità del nastro più elevata nota come Beta-Is (4 cm al secondo), la stessa velocità della modalità Beta-I originale sulle prime macchine Betamax, per una qualità ancora superiore.
- Effetti digitali: Alcuni modelli di videoregistratori SuperBeta erano dotati di effetti digitali integrati per l’editing video.
- Hi-Fi audio: SuperBeta incorporava anche il suono Hi-Fi, migliorando significativamente la qualità audio delle registrazioni.
Utilizzo e sviluppo
I nastri registrati su un apparecchio SuperBeta potevano essere riprodotti senza problemi su apparecchi Beta Hi-Fi, ma i precedenti videoregistratori Betamax mostravano alcune striature nelle alte luci.
Su internet non ho trovato nulla a riguardo su delle SuperBeta pre-registrate, ad esempio da case di distribuzione film, si presuppone fossero principalmente per utilizzo personale di video privati.
La JVC comune non rimase a guardare, rispose con l’introduzione di VHS HQ, che migliorava un po’ la cromatura e la qualità dell’immagine in generale, anni dopo la S-VHS con una qualità di 480 linee.
Mercato
Nel 1986, la quota di mercato di Betamax era scesa al 7,5% nel Regno Unito e solo una macchina SuperBeta era commercializzata nel Regno Unito (la SL-HF950, dotata del sistema di caricamento della cassetta “pattino lineare”). Nel 1988 Sony si rese conto che la guerra dei formati video era finita e iniziò a produrre videoregistratori VHS, segnando la fine di Betamax nel Regno Unito e in Europa. Tuttavia, Betamax aveva ancora dei sostenitori e Sony ha continuato a produrre registratori Betamax negli Stati Uniti fino al 1993 e in Giappone fino al 2002. Nel 2016, Sony ha cessato la produzione di nastri Betamax. (Non credo in italia, perlomeno mai visti in giro)
Conclusione
Il nastro Betamax aveva molta potenzialità, poteva offrire una qualità video simile a quella di un DVD con la SuperBeta e una qualità audio Hi-Fi molto simile al Dolby Digital, ma nessuna casa di distribuzione di film gli diede mai molto investimento, il VHS era più versatile, poteva ospitare film di maggiore durata, e una qualità video complessivamente molto buona, specialmente per l’epoca.