
Tutti noi conosciamo i CD standard, sviluppati soprattutto per la musica.
Ma in pochi sanno che esisteva anche il Video CD e il Super Video CD, avevano le stesse funzionalità di un DVD, ma con una memoria più limitata e bassa risoluzione. Una VHS si vede meglio per capirci.
(Fonte foto: WEB)
Storia e Origine del VCD
I Video CD (VCD) uscirono nel 1993 come risultato dell’attività del VCD Consortium, fatto da Sony, Philips, Matsushita e JVC.
All’inizio era pensati più per i Karaoke, il che non richiede chissà che qualità video per leggere delle scritte, ma col tempo vennero adattati anche per il mercato Home Video.
Il Super Video CD invece nacque nel 1998, il successore del VCD.
Date di uscita
| VCD 1.0 | 1992 |
| VCD 1.1 | 1993 |
| SVCD Ufficializzato | 1998 |
| SVCD in commercio | 1999 |
Risoluzione Video
VCD: Supportava una risoluzione massima di 352×240 (NTSC) e 352×288 (PAL) con un bitrate video molto povero. Dato che utilizzava MPEG-1, e doveva farci entrare tutto in 700 MB.
SVCD: Supportava una risoluzione massima di 480×480 (NTSC) e 480×576 (PAL) con il codec MPEG-2. Ancora oggi utilizzato nei DVD.
Ebbe successo?
Il VCD ha avuto un notevole successo in Asia, specialmente in Cina, dove nel 1994 c’erano già 40 milioni di lettori di VCD. Tuttavia, non ha mai rappresentato un vero e proprio concorrente per lo standard VHS in termini di diffusione globale. L’SVCD, d’altra parte, ha rallentato l’ingresso del DVD nel mercato cinese ma non ha portato allo sviluppo dell’industria elettronica che la Cina sperava di ottenere dal rilascio dello standard.
Insomma, la VHS ebbe nuovamente la meglio, in passato invece con il Laser Disc, un mezzo fallimento anche quello.
Ulteriori Curiosità
- Concorrenza Tecnologica: Il formato SVCD è nato da un concorso istituito nel 1997 dal governo cinese per contrastare l’avanzata del DVD nel mercato dell’home video. La Cina sperava che il nuovo formato dimostrasse le proprie capacità tecnologiche e servisse come leva per negoziare le royalties sui DVD. (Anche se mi verrebbe da dire chi mai si sarebbe mai comprato un film ad una risoluzione così scadente e basso bitrate)
- Comparazione con altri formati: Il SVCD, essendo digitale, offre una qualità di compressione video che non sfigura rispetto a quella del laserdisc analogico. Inoltre, ha una maggiore resistenza al tempo e può essere letto tramite sistemi televisivi PAL. (Per i video Musicali e Karaoke poteva anche andare bene)
- Limitazioni di Memoria: A causa della limitazione di spazio sui CD, la durata massima dei filmati in SVCD può variare da 35 a 70 minuti, a seconda del data-rate utilizzato per comprimere il video.
- Standard Chaoji: Per affrontare la concorrenza interna dal China Video Disc (CVD), il governo cinese ha definito uno standard per i lettori di Super Video CD, noto come Chaoji Video CD o Chao-Ji, che richiede la compatibilità con una varietà di formati, inclusi VCD 1.1, 2.0, 3.0, SVCD, CVD e CD musicali.
Conclusione
Questa era la breve storia del VCD, alla fine non c’era molto da dire, è uno dei molti progetti falliti per il mercato musicale e Home Video, così come accadde per il Laser Disc, l’avvento del DVD fu la vera effettiva rivoluzione per l’Home Video, permettendo di ottenere un bitrate e qualità video più alte.